

Miei cariamati amici blogger, ancora una volta sono qui a chiedere il vostro aiuto per firmare una petizione che sta andando avanti da tempo di cui sono firmataria sostenitrice, per evitare che l'abominio si compia. Ancora una volta il corpo e la mente delle donne rischia di essere violato. Vi chiedo di leggere quanto segue e di decidere secondo coscienza. I governi cambiano ma la sostanza resta e senza nessuna differenza da sinistra a destra. Se poi lo riterrete opportuno, condivedendolo, copiate i codici del banner cliccandoci sopra, si aprirà la pagina dove li troverete e mettetelo sul vostro sito e in qualunque altro spazio a vostra disposizone. Il documento è del 2008, ma quanto dice è ancora valido e mai cambiato ad oggi.
Grazie come sempre per l'attenzione dalla vostra Rossella, la Drudi diffidare dalle imitazioni.
PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
GLI UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
(IL FILM)
Prodotto dalla Nordisk Film, uscito in Svezia a Marzo del 2009
SCRITTO e SCENEGGIATO Da: Nikolaj Arcel e Rasmus Heisterberg,
DIRETTO Dal regista: Niels Arden Oplev
TRATTO DAL ROMANZO: Del giornalista e scrittore Svedese, Stieg Larsson, “Gli Uomini che odiano Le Donne” è il primo della trilogia Millennium, divenuto un best sellers dopo la morte dell’autore.
Cast principale: Michael Nyqvist, Noomi Norén (nei panni, rispettivamente, del giornalista Mikael Blomkvist e della hacker Lisbeth Salander), Peter Haber e Lena Endre.
Sinossi:
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia.
Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto.
Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita.
L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale.
Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, (interpretata da Noomi Norén, fantastica rivelazione, un attrice dodata, e di rara abilità interpretativa, colpisce lasciando il segno) al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger.
E più scava, più le scoperte sono spaventose...
Da alcuni anni gli Svedesi ci stanno mostrando che, non bisogna per forza essere americani per produrre buoni thriller e gialli di tutto rispetto, passando con disinvoltura dall'horror al fantastico come nel caso del bellissimo film "Fammi Entrare" sempre tratto da un romanzo di successo. Da sempre seguo questo genere che amo, come voi ben sapete e, che pare impossibile da realizzare in Italia, per pochezza di vedute produttive. Spesso penso al mio romanzo "Prendimi e Uccidimi"(buon successo nel mio piccolo, e tutti quelli che lo hanno letto hanno detto che non potevano staccarsi fno alla fine, due ore o al massimo tre per finirlo) e che ottimo film potrebbe diventare, ma adesso voglio parlarvi di questo film, (la trilogia di millenium, la sto ancora leggendo) che mi ha colpita per tempi registici e lo sviluppo narrativo della storia. Il film è girato come si usava fare anche da noi negli anni settanta, ossia con tempi lunghissimi per quanto l'occhio odierno è abituato sopportare, ma il coinvolgimento narrativo che naviga su tre diverse storie parallele, dopo quindici minuti di .... lentezza .... ti prende di prepotenza trascinandoti all'interno della storia, e da protagonista, mai da spettatore passivo. Questa è la cosa che ho apprezzato di più. Il film è bellissimo, carico di atmosfere. Coinvolgente, terrificante e disgustoso in alcune scene, vero e profondo per sentimenti umani e la pochezza delle "nostre" esistenze lasciate in balia degli venti per mancanza d'amore (altro tema a me caro). Non posso raccontare più di quanto è scritto nella sinossi, dovete solo andarlo a vedere e lo amerete come l'ho amato io. Il connubio: freddezza emotiva e passione ed odio, è micidiale ve lo assicuro. La protagonista femminile poi, è una rivelazione assoluta, finalmente un'attrice giovane che non s'impone sugli schermi per la misura di protesi siliconate al seno, ne per sculettamenti vari, o rinoplastiche, zigomi e labbroni, ma per la sua bravura, fascino e classe innata. Noomi Norén è la vera rivelazione del film, buca letteralmente lo schermo lasciandoti addosso la sua malinconica e struggente solitudine interiore, la sua fame d'amore .....
Buona visione a tutti, baci dalla sempre vostra
Rossella,
La Drudi
diffidare dalle imitazioni.