Ditelo a Me

Diario semi serio, opinioni, pensieri e riflessioni non solo autobiografiche su ciò che ci "scorre" attorno, silente e sinistro, visibilissimo eppure ignorato, come fosse trasparente .. L'angolo dello sfogo, dite la vostra che io dico la mia su tutto ciò che non ci piace e che non capiamo della nostra vita, città, paese, politica, amore, parente/i velenoso/i. E quant'altro non vi va giù facendoci/vi soffrire... Si accettano e danno consigli a chi ne fa richiesta su ogni tipo di problematica umana ... Al primo posto nella piramide delle problematiche c'è .. La solitudine dell'anima ....

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venerdì, 05 giugno 2009

PRENDIMI E UCCIDIMI NUOVA RECENSIONE DI MAILA MEINI

Occupata e immersa per mesi nelle riprese del film, non ho più postato la recensione che Maila Meini ha fatto sul suo blog di Splinder(A chi se non a te)al mio libro.Pongo subito rimedio con il copia incolla. Maila non è solo una colta e raffinata amante della lettura, ma un abile scrittrice narratrice, che si destreggia in aforismi, racconti e poesie con l'abilità di una schermitrice olimpica. Per me è stato un vero piacere avere questo riscontro. Non sto facendo sviolinate varie, ormai mi conoscete bene e dico sempre e solo ciò che penso anche andando contro i miei interessi, sono fatta così. Eccovela, per chi vuole poi visitare il suo sito, basta cliccare sopra il titolo in blu. Baci a tutti,

Rossella

La Drudi

diffidare dalle imitazioni. 


venerdì, 10 aprile 2009

Da leggere



drudiby rosdrudidurella.splinder.com



L'impressione che si ha leggendo Prendimi e uccidimi di Rossella Drudi (2366°!) è quella di assistere ad uno spettacolo pirotecnico: i capitoli, per lo più brevi, appaiono come improvvisi scoppi di fuochi d'artificio, belli, inaspettati, colorati a illuminare il buio totale della notte che indugia nel cuore di un' anima malvagia.

I personaggi, al contempo esche, segugi e prede, sono outsider, flagellati nel sonno da vividi incubi che hanno lo stesso spessore  della vita reale.  La trama si dipana come un gioco di specchi che  riflette ora menti fredde, logiche, riflessive, ora comportamenti paranoici e confusionali. Il groviglio di vipere si scioglie nell'ultima pagina soltanto dove il lettore finalmente conosce ciascuno per quello che è.

Al di là dello stile, limpido e scorrevole, questa autrice ha la capacità non comune di tenere il lettore (anche quelli scafati come me, e non è poco) sulla corda fino in fondo.

Non è nella Top Ten dei libri più venduti (non so neanche se la si trova in libreria) solo ed esclusivamente perchè l'Editoria italiana è oppressa ormai da una fastidiosa accidia ed è schiava del guadagno sicuro dei già famosi, meglio se stranieri, tradotti e riciclati.


NB: comunque, per chi fosse interessato,  si trova ancora in rete in tutti i siti di libri come ibs ed altri.



postato da: rosdrudidurella alle ore 16:48 | link | commenti | commenti
categorie: recensioni, libri, thriller, gialli, prendimi e uccidimi, rossella drudi, maila meini
giovedì, 02 ottobre 2008

ANSIA ASSASSINA DI CARLO MENZINGER

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Ansia Assassina, il buon romanzo di Carlo Menzinger di Preussenthal si legge alla velocità della luce grazie allo scandire e al susseguirsi di tante piccole storie complete e non episodiche con un inizio e una fine. Se volessi descriverlo con taglio cinematografico lo definirei un insieme di corti ad episodi come quei bellissimi film in bianco e nero di una volta ,inoltre, le piccole storie hanno tutte richiami demenziali con quel senso dell’humour inglese freddo, sadico e divertente che non guasta mai, anzi in alcuni casi fa riflettere su tutt’altre storie. All’inizio nello scorrere della lettura pensavo fosse un’esagerazione, tutte quelle morti e nei modi più improbabili, diventavano troppo esagerate anche nell’assurdo, attraverso dialoghi anche troppo espliciti si poteva capire con largo anticipo cosa sarebbe successo e come sarebbe finita al storia. Cosa che mi disturba molto perché non sopporto le telefonate in qualunque tipo di racconto, poi ho capito il senso e forse la volontà dell’autore, l’eccesso voluto era il soggetto principe del racconto stesso, dove l’importanza e l’interesse si spostava sul perché i fatti andavano in tale direzione e non sul come o sul chi. Da queste piccole storie si potrebbero realizzare dei cortometraggi o episodi in un unico film. La scrittura leggera e scorrevole di Mezinger si presta alla cinematografia, “visualizza” nello scrivere ogni minima cosa, particolare importante che in pochi adottano anche in sceneggiatura, esclusa me. Perdonatemi questo dualismo, ma sono una sceneggiatrice passata in sordina alla narrativa, inevitabile per me il confronto,  visualizzo sempre ogni minimo dettaglio in scrittura e credo sia fondamentale farlo anche nella letteratura di genere. Termino segnalando “Ansia Assassina” ai produttori in cerca di romanzi da “usare” per trasformarli in film. Il giallo di Menzinger è un valido esempio di  narrativa “scorrevole e immediata” per plot in stile e scrittura.







Non avevo mai scritto recensioni prima d’ora, sperando di non aver “vergato” astruse corbellerie, (letta la serietà e professionalità delle altre ) vi saluto sperando di avervi incuriosito alla lettura di: “Ansia Assassina, quando si afferma che l’ansia è dannosa assai.




Buona lettura




Rossella Drudi.




Un ringraziamento a Carlo per la bella recensione del mio "Prendimi e Uccidimi" nel suo blog.




Il ink per chi volesse leggerla.




http://menzinger.splinder.com/post/17741890/Prendilo+e...+leggilo

postato da: rosdrudidurella alle ore 15:00 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: recensioni, libri, gialli, drudi, prendimi e uccidimi, ansia assassina, mezinger
lunedì, 21 luglio 2008

MI ATTACCANO ED IO MI DIFENDO

Miei cari amati amici Blogger,


dopo aver letto questa recensione da parte del signor  Mauro Conciatori (che non conosco) ho deciso che da oggi in poi non accetterò più in silenzio insulti da parte di nessuno e che una professionalità quando c’è va difesa  anche querelando ove ne esista danno morale e materiale.  Sono davvero stanca della solita superficialità di chi parla senza sapere e conoscere solo per partito preso, ma la cosa che non accetto più è “l’ignoranza” sul mio mestiere e lavoro di una vita. Vorrei che prima di aprir bocca si documentassero almeno, basta andare su http://www.imdb.com per scoprire chi sono e cosa ho fatto. Ed anche se non ho i famosi tesserini politici a portata di mano oltre alle raccomandazioni mai avute, non permetterò più a nessuno di offendere o denigrare il mio lavoro, solo perché non “protetta” e quindi attaccabile, adesso basta!.


(le mie note sottostanti sono scritte in rosso)




Saluti e baci,




Rossella.




Mauro Conciatori scrive dal blog http://www.zabriskiepoint.net/node/6135




 recensione uscita dvd  “Milano Palermo Il Ritorno”




Ancora una volta Claudio Fragasso dimostra di essere un regista con le palle, dalle indubbie qualità registiche, uno dei pochi in Italia che sa usare bene il mezzo cinematografico, che gli permettono di poter competere con i registi americani dediti all'action movie. Un regista che non sfigurerebbe in una produzione più importante a livello internazionale, che però (ahimé, esiste sempre un però) che si affida a sceneggiature un po' troppo banalotte e sviluppate in modo scontato e prive di quei guizzi che potrebbero e dovrebbero coinvolgere. Ribadiamo come il suo talento sia sprecato e ci piacerebbe vederlo all'opera con ben altra sceneggiatura e ben altri attori che non reggono l'urto di un action movie che dovrebbe avere un impatto devastante sul pubblico.




Riporto la prima parte della recensione non per fare una difesa di me stessa non ne ho bisogno, ma solo per mettere in evidenza la superficialità della stessa. In primo luogo lei offende il regista, (nonostante i complimenti iniziali) dicendo che si affida a sceneggiature banalotte, negandogli quindi il saper distinguere e scegliere tra un copione che lo affascina ed altro, dandogli quindi dell’incapace. Mostrando di non saper distinguere il reale lavoro di un regista oltre che  quello di uno sceneggiatore a tutto tondo e non di un esecutore. Non basta saper girare bene le scene d’azione, se poi non si è in grado di raccontare per immagini quanto chi, prima di lui, ha pensato e scritto visualizzandole nell’arco narrativo, punto per punto (io in questo caso).




Dimostrando inoltre di non sapere, che in una buona sceneggiatura di genere, il ritmo, l’azione, la scansione temporale, i colpi di scena e la suspance non s’inventano sul set, ma sono sempre pensati e scritti prima, dopo previa e lunga ricerca e documentazione con chi di dovere, dalle istituzioni (in questo caso): (Ministero degli Interni per la credibilità dei fatti, storia e svolgimento degli stessi, con relativa approvazione anche da parte dei magistrati interpellati) e degli stuntman per realizzare le scene d’azione spettacolari che sono sempre inventate prima, in una sceneggiatura di genere. Cosa che faccio da oltre 20anni .


Sorvolo sugli aggettivi spregiativi da lei usati nei miei confronti, ricordandole che, scrivo quanto mi piace con l’ausilio della fantasia perché faccio cinema, non documentari e che l’eccessivo realismo ha allontanato il pubblico dalle sale tanti anni fa, circa 18. Scrivo anche per il pubblico che ha apprezzato ed apprezza da sempre quanto lei critica. Vengo dalla commedia dell’arte, le mie radici sono nella tragedia greca e non le rinnego mai, anzi, le evidenzio se posso. Far commuovere e dare speranza anche con l’ausilio di qualche battuta a sdrammatizzare le scene più adrenaliniche (che sempre s’inventato sulla carta prima) sono la formula che mi ha dato successo già dal primo “Palermo Milano Solo Andata” poi copiatissimo ovunque (basta vedere le serie in tv nate dopo il 1996,(anno di uscita di Palermo Milano Solo Andata) dove purtroppo si è spostata l’industria anche se non paragonabili, nemmeno lontanamente, al film)




Dimenticando che l’impatto devastante sul pubblico l’ha avuto e continua ad averlo e non solo per gli incassi inaspettati per un film italiano (oltre i 6milioni di€) che non è una commedia sentimentale o comica, quindi di facile incasso. Unici due generi che funziono da sempre in Italia.




Prima di concludere aggiungo un tasto dolente per me ormai inaccettabile. Gli attori "televisivi "sui quali lei vorrebbe stendere un velo pietoso.




Forse non sa che tutti gli attori americani, nessuno escluso, vengono dalle serie televisive e lì, per loro fortuna, non esiste il provincialismo italiano. Dimenticando che i “nostri”attori, (quelli del film in questione)  vengono tutti dal cinema e nascono con il cinema, ma poi grazie al periodo di fame vera si sono riversati in tv. Perché condannarli per questo? Trovo veramente fuori luogo, anacronistico e lontano dalla realtà attuale fare ancora oggi queste sciocche, quanto inutili distinzioni.




Ancora una cosa: in quanti film dall’inizio della storia del cinema esistono i buoni e i cattivi che s’inseguono e combattono? Praticamente tutti. Non vedo perché io dovrei fare la differenza.




Ciliegina sulla torta, la mia storia è più realistica, mio malgrado, di quanto si pensi il bambino che dice no alla mafia è un fatto reale, i due bambini che si alleano diventando amici sono una fantasia narrativa, come tutto il resto. Ma il cinema non era sogno? E allora perché è un “peccato grave” dare speranza in un paese che affonda quando è proprio la gente a chiedertela per avere la forza di andare avanti?




Caro signore non so chi lei sia, ma la prossima volta analizzi e s’informi meglio prima di scrivere e decretare giudizi. ECCO LA CILIEGINA SULLA TORTA FINALE… Se un film riesce a coinvolgere emotivamente ed è questo il caso, non è solo per quanto da lei scritto, ma perché ci si identifica con i personaggi e quindi con la storia dove ritmo ed altro c’erano già. Regia e scrittura vanno insieme, e non possono essere scisse. Fanno parte del medesimo risultato sempre, che il film poi piaccia o no, questo è quanto  il "gusto" personale è sempre soggettivo.


Se vuole gliela mando così se la legge e magari capisce com’è fatta una sceneggiatura.




Avrei preferito una critica costruttiva al film in sè e non un attacco alla professione per motivi suoi personali che non posso certo conoscere.


Consapevole del fatto che esistono brutti film e bei film e null'altro, la saluto


Senza rancore,




Rossella Drudi.




(segue la fine della recensione)




Questo Milano Palermo il ritorno, nonostante dei momenti di grande cinema, rimane compresso su stesso in "virtù" di una sceneggiatura ripetitiva, lacrimevole e priva di quella energia per farla assurgere a ben altra storia. E poi gli attori. A parte Giannini (il solito grande mestierante degli ultimi anni) e un Ricky Memphis, che non è una stella ma almeno ci mette la spontaneità e il cuore, per gli altri e meglio calare un velo impietoso tanto è la loro grossolanità televisiva nella caratterizzazione dei personaggi. E non facciamo nomi e neanche una nota di demerito perché abbiamo rispetto del film.



Un film, che nonostante quanto detto, riesce a coinvolgere grazie ad un ritmo frenetico, ad un montaggio serrato, e ai virtuosismi registici di Fragasso. Per il resto la storia è banale e si regge su questo lungo inseguimento tra i buoni e il cattivo, nel mezzo anche la semiredenzione di un cattivo, con finale... che non diremo.



Un film che si nutre di topoi classici che vengono ribaditi all'infinito e sino alla nausea: i buoni che sono super buoni, i cattivi che sono supercattivi, il cattivo che trova il pentimento per amore della figlia e dei nipoti, e poi tanti buoni poliziotti uccisi dai cattivi. Ah, dimenticavamo anche il magistrato corrotto. Ecco questi sono i personaggi di un'Italia confusa nei ruoli e nei sentimenti, in un mondo che cerca di corrompere anche un bambino di una decina d'anni per farlo diventare un mafioso attraverso la "prova": uccidere un altro bambino. Quindi si trova spazio per fare anche un po' di denuncia sociale, ma rimane talmente superficiale che non riesce ad attecchire e a coinvolgere. Quindi la cosa migliore del film rimane la regia che rende il film più che decoroso...




mercoledì, 09 luglio 2008

RECENSIONE CARLO MENZINGER PRENDIMI E UCCIDIMI CON AGGIUNTA RECENSIONE DI BUSSISOTTO

Miei cari amati amici blogger, un affaccio rapido per mostrarvi con il copia incolla, non la cronostoria dei miei strampalati e divertenti viaggi lavorativi, ma  quanto ho trovato stamattina nei commenti del mio blog. E con il copia incolla la posto qui. Carlo Menziger oltre ad essere un amico di blog, è un bravo scrittore ucronico, ho letto un suo romanzo che mi ha molto colpito di cui a breve parlerò."Ansia  Assassina" Consiglio a tutti i miei amici di visitare il blog di Carlo su splinder, il link è alla fine della pagina.Per le mie pazze cronache e racconti ancora un poco di pazienza, sto arrivando.Tanti Baci, Rossella. 








Ecco la sua recensione, ha messo anche alcune locandine delle tantissime sceneggiature che ho scritto.








Prendilo e... leggilo








Prendimi e uccidimi di Rossella Drudi







































































































Ultimamente sto leggendo spesso libri di autori c.d. "esordienti" e devo dire che questo provoca in me un doppio piacere: quello di leggere buoni libri e quello di scoprire nuovi autori.....







Certo tra le pubblicazioni degli editori minori capita di trovare anche titoli scadenti, ma lo stesso capita anche per gli editori maggiori e persino per alcuni autori affermati.....















Credo che gli utenti delle rete dovrebbero cercare di fare di più per aiutare questi "autori minori" ad emergere.....















In questi giorni ho avuto la fortuna di leggere, uno dietro l'altro due ottimi romanzi, sebbene assai diversi tra loro. Entrambi potrebbero essere dei bestseller, se solo disponessero di promozione e distribuzione adeguati. Del primo, "La morale di Pietra"di Monica Caira Monticelli ho già parlato. Vorrei ora dire del secondo.....
















Si tratta di "PRENDIMI E UCCIDIMI" di un'autrice al suo primo romanzo, anche se proprio non si può dire sia una "esordiente" avendo alle spalle vent'anni di lavoro come sceneggiatrice di successo.








Si tratta di Rossella Drudi. L'editore è Graus.....








La sua esperienza di sceneggiatrice si sente benissimo anche in questo libro, che ha il ritmo ed il respiro di un buon film. L'autrice ha sicuramente saputo tradurre molto bene questa sua esperienza di scrittura in una forma diversa.....








Si tratta di un thriller con tutti i crismi. Narra di un serial killer, ci sono dei poliziotti che indagano e c'è una valida ricostruzione psicologica dei personaggi ed in particolare dell'assassino, senza cadere negli eccessi dell'approfondimento delle turbe psichiche.....








La tensione e la suspance sono ben gestite e la storia ti "prende e…" trascina.....








C'è un numero elevato di personaggi, che possono essere sempre difficili da gestire, ma le loro apparizioni sono ben dosate e sono sufficientemente ben caratterizzati, così da non confondere il lettore, come potrebbe avvenire in tali casi.....








In conclusione, si tratta di una storia avvincente e ben scritta, senza sbafature o inutili divagazioni, come siamo abituati a leggere dai grandi autori di thriller americani.....








Da non perdere.....








Le pagine sono 187. Il prezzo di copertina è € 13,50.















Lo si trova facilmente ordinandolo direttamente al sito dell'editore senza spese di spedizione aggiunte, perchè in libreria è difficile da reperire per cause sconosciute alla distribuzione fantasma o per le solite strane alchimie di certe librerie (questo l'ho scritto io, Rossella Drudi e me ne assumo la rensposnsabilità).








http://www.grauseditore.it















Ecco alcune sceneggiature di Rossella Drudi
















































E qui c'è un'intervista:..
















3602545928292964























[altro]















scritto e postato da: http://menzinger.splinder.com















AGGIUNGO IN CORSA ANCHE IL LINK DI UN'ALTRA RECENSIONE APPENA ARRIVATA DAL BLOG DI SPLINDER DI BUSSISOTTO
















http://farmacoultravioletto.splinder.com/















































In questo contesto, è per me un piacere presentarvi il libro d’esordio di un’altra affezionata lettrice del farmaco ultravioletto: Rossella Drudi.








                                                                 Prendimi ed uccidimi















“Prendimi ed uccidimi” (Graus editore) è un giallo ambientato a Torino.








Un misterioso serial killer commette una serie di omicidi, con un terribile modus operandi: a tutte le vittime viene asportata la testa.








L’ispettore Gabriele Doria e gli agenti Valeria Majano e Stefano De Bei si mettono sulle sue tracce, seguendo tre diversi percorsi paralleli.








La storia avrà, ovviamente, un finale esplosivo ed assolutamente imprevedibile.








Per quanto esordiente letteraria, Rossella Drudi è una vera e propria certezza nel panorama cinematografico: ella, infatti, altri non è che la mitica Sarah Asproon (celebre sceneggiatrice di numerosi film dell’orrore e non e collaboratrice di registi del calibro di Joe d’Amato, Lucio Fulci , Claudio Fragrasso e tanti altri).








Ed infatti il romanzo trasborda di amore per il grande schermo; visivamente intrigante, è a metà strada tra un libro tradizionale ed una vera e propria sceneggiatura.








Questo, anziché essere un limite, si rivela una scelta vincente: c’è ritmo, azione, tensione.








I personaggi, tutti ben caratterizzati, vivono di vita propria.








Particolarmente riuscita la figura di Stefano De Bei, simpatico ed ingenuo mammone dal cuore d’oro.








In attesa di assistere alla versione cinematografica tratta da questo libro (che, potete giurarci, sarà curata dalla stessa autrice!), segnalo che del romanzo sono state vendute più di DIECIMILA copie, solo ed esclusivamente con il lasciapassare. Sintomo che, quando la stoffa c’è, il pubblico se ne accorge SEMPRE.








Nel frattempo aggiungo che anche il vostro amato Bussisotto ha terminato la stesura del suo romanzo d’esordio ed è in cerca di un editore disposto a puntare su di lui!!
































 
































postato da: rosdrudidurella alle ore 20:56 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: recensioni, libri, ibri, prendimi e uccidimi, rossella drudi, carlo menziger, bussisotto

Chi sono

Utente: rosdrudidurella
Amo la musica alla follia,scandisce ogni minuto della mia vita, mi carica quando sono depressa e scarica se troppo piena d'energia. Curiosa di tutto come i gatti che adoro e vivono con me da sempre. Amo le sfide, non ho paura di niente,incosciente per natura, donna e bambina in eterno conflitto, più anime in un corpo solo. Caparbia,allegra,permalosa, (però mi passa subito)cocciuta, ottimista e troppo innamorata della vita. Adoro la gente, bella o brutta che sia, tutti hanno qualcosa di buono da dare. Donare mi rende felice, ricevere m'imbarazza. Amo sognare, la mente è il mio rifugio, l'isola che non c'è, ringrazio Dio per la fantasia che non mi lascia mai anche se non sono religiosa. Credo nella spiritualità dell'uomo,nel prossimo anche quando mi bastona, ma non sono masochista. TESTI, RACCONTI, POST, POESIE E IMMAGINI,FIRMATE DELL'AUTRICE SONO COPERTE DAL DIRITTO D'AUTORE. SE NE VIETA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE SENZA CITARNE LA FONTE E SENZA AVERNE L'AUTORIZZAZIONE. QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA.

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